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REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

domenica 9 ottobre 2016

Elezioni USA - De Niro - La Rutella - Blocco di potere - La percezione.



A proposito della presa di posizione di Robert De Niro contro Trump …… Non si può dire che l'altra (la Clinton) sia meglio. Ma, nella federazione democraticamente oligarchica americana, o voti dei miliardari, o voti gli elevati a rango di clan dinastico......Altro non è concesso …...La Rutella (moglie del Ruttt-elli romano) detta anche la Palombella. L'altro giorno, in una intervista a due. Ha sparato le sue solite cazz..e da attenta osservatrice del nulla, come fossero le tavole dei dieci comandamenti.…… Cosa penso della Rutella? ….. Intellettualoide sempre allineata. Esponente consapevole di quella ninistra (non sinistra) radical scic de Roma, che tanti danni ha lasciato in eredità ai romani e agli Italiani. Danni concettuali e materiali ….. Perfetta, per quell’inutile trasmissione, del primo pomeriggio televisivo quotidiano. …..Andiamo al dunque …. Ecco la “sua” affermazione (vado a memoria) ....-non credo sia farina del suo sacco- …..“in America, non importa chi vince. Tanto, subito dopo le elezioni, il blocco di potere(?) costituito, prende possesso del governo e opera al di sopra del presidente. Condizionandone la volontà personale”……. Avrà qualche amichetto importante nella -Cia- mi son detto fra me…..Che poi, a pensarci bene, funziona così un po’ dappertutto. Vedi Rienzi e precedenti premier italiani….. Il giochino del blocco di potere (?) consiste nel far credere a colui che si ritiene il predestinato, in realtà il prescelto. Che la “sua” azione di governo si concretizza per libero arbitrio, per volontà propria. Anche quando in realtà è pilotato dall’esterno a sua insaputa, Attraverso sofisticate tecniche di manipolazione psico-mentale, L’importante è rendere il pre-scelto, esecutore inconsapevole di decisioni altrui. E per questo fine, ogni mezzo è lecito. Eccolo il giochino raffinato del blocco di potere. Mantenere in equilibrio il personalismo del pre-scelto e gli interessi particolari dell’1% nostrano o internazionale …… Tornando agli Ammerigani. Fa specie pensare che ciò, possa accadere in America. Perché, la percezione che si ha della figura presidenziale americana, in Italia. Non è quella di un burattino attaccato a dei fili. Ma è quella di colui che tutto può e tutto decide. L’uomo solo al comando. (e qui si aprirebbero una valanga di riflessioni che rimando) ….. Ma attenzione. Di percezione parliamo. L’arte dell’illusione plateale. Del mostrare qualcosa o esprimere concetti che travisano la realtà, utili al formare opinioni distorte nelle popolazioni. ……. …… Infatti, il sottoscritto odia sentire l’espressione percezione uscire dalle bocche di chi governa uno stato o un gruppo di stati. Accettabile se utilizzata per lavoro da scienziati e accademici. In bocca ai politici –il termine percezione- mi fa venire l’orticaria. Mi sento preso per il culo. Prenderei volentieri a schiaffi (alla De Niro) il ciarlatano su commissione blaterante. Quando sento percezione, vedo Crozza e il suo Tim Cook. Vedo una caricatura inquietante del raggiro globale……. Ci rompono continuamente le palle con: La percezione della sicurezza - La percezione della giustizia - La percezione della qualità della vita. ……. Esistono trattati sulla percezione. Paginate di roba per masochisti celebrali. Macchiavelliche formulazioni teoriche astratte, quasi completamente slegate dalla concretezza di tutti i giorni. L’unica formulazione statistica della percezione che si conferma azzeccata, e quella delle previsioni del clima a non più di tre giorni. Oltre offre le stesse garanzie della busta arancione dell’INPS. Tante, troppe, incertezze……..La percezione è un dato statistico, una proiezione di numeri che nulla a che fare con la realtà. Un conto è il percepire un suono, un profumo, una scottatura. Altro è la percezione. ……… Percezione di che?

Socialmente, la percezione, è tutto quello che dovrebbe essere ma non è. Vogliono farcii sopravvivere con tutto quello che non è. Che forse accadrà, o meglio che non accadrà. Vogliono convincerci che tutto quello che non è ……invece è !!!..... Al V-Day avremmo lanciato un corale Vaff……..!!! …. A tutte le percezioni adulterate.

Concludendo, possiamo affermare con assoluta certezza che la percezione indotta politicamente …. è una cagata pazzesca.
Un abbraccio a Paolo Villaggio e grazie di cuore per averci regalato tante caricature di noi stessi.
    
La realtà non è mai quella che ci viene mostrata.



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