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REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

domenica 5 giugno 2016

A un passo dalla troika



DRAGHI : Tassi invariati a lungo termine. Le banche degli stati nazionali riceveranno il quantitative easing  QE (i miliardi della BCE) sicuramente fino a marzo 2017, se necessario anche oltre (?)

Ma chi può decidere le sorti dell'economia italiana e degli stati nazionali più in generale ? ......... Tre agenzie  PRIVATE  Newyorkesi e Londinesi Standard & Poor's, Moody's e Fitch Ratings, tutte e tre società partecipate da grandi multinazionali. Sono loro che decidono chi sta a galla e chi affonda, semplicemente attribuendo quello che si chiama "rating di merito creditizio" ovvero per i comuni mortali, La pagella economica agli stati nazionali, con i famosi acronimi letterali AAA-BBB-CC ….. ecc…..il nostro destino è legato a due o tre lettere che si susseguono l’una all’altra.
Il rating nasce forse con buoni propositi di trasparenza, Bilanci pubblici per verificare le situazioni economiche pubbliche e private. ma i buoni propositi non hanno raggiunto il loro scopo, ad essi si sono sostituiti i bilanci truccati, sia di aziende private che di stati nazionali. La domanda che sorge spontanea è ma allora a questo punto, quale attendibilità hanno questa agenzie di rating ? ....Agenzie che valutano bilanci truccati e sono snaturate da conflitti di interesse privato delle stesse agenzie, aggiungendo e, non di poco conto, godi dei favori della finanza globale se ripudi l'interesse comune e favorisci gli interessi particolari. La presenza dominante delle multinazionali dentro le agenzie, impone una linea precisa di condizionamento economico. 

L’inganno globale di cui siamo vittime con questo sistema di rating lo leggiamo attraverso gli accadimenti dell’anno 2008 a inizio crisi economica. L’inizio della crisi viene  fatto coincidere con il crak finanziario della banca Newyorkese Lehman Brothers. 

“Da notare che sono ritenuti idonei all’acquisto solo i titoli con rating a livello di investimento, vale a dire almeno BBB- nella scala di Standard&Poor’s e Fitch e Baa3 in quella di Moody’s. L’Italia, che S&P lo scorso dicembre ha declassato un gradino sopra il livello “junk” (spazzatura), è in bilico: basterebbe un’ulteriore riduzione per far sì che la Penisola, per continuare a trarre beneficio dal QE, debba accettare un programma di aiuti. Cioè l’intervento della troika. Esattamente la condizione imposta alla Grecia.”

“I destini economici di interi paesi e delle imprese che si indebitano emettendo obbligazioni pendono dalle labbra di tre agenzie di rating: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. Una loro decisione negativa può far alzare il costo dell’indebitamento di miliardi di euro e scatenare il tiro al piccione in borsa da parte di fondi, assicurazioni e banche. Ma quanto sono affidabili le tre sorelle del rating e chi le controlla?”
Per chi ha la memoria corta la prima domanda trova una rapida risposta semplicemente ricordando due semplici fatti: ancora nel luglio del 2007 moltissime obbligazioni strutturate basate su pezzi di mutui subprime erano considerate “tripla A” da buona parte delle agenzie. Prodotti a rischio minimo, paragonabili ai titoli di Stato. Solo un mese dopo si sono trasformati negli insaccati finanziari che ben conosciamo: carta straccia che pesa ancora sui bilanci delle banche, nonostante numerose operazioni di “cosmesi contabile”. La stessa banca Lehman Brothers ha continuato a mantenere il rating “A” fino al 15 settembre del 2008, il giorno del suo fallimento, mentre alcuni prodotti di Lehman, come i derivati e i fondi, erano valutati addirittura con la tripla A, al pari dei Bund tedeschi.
 
https://www.youtube.com/watch?v=7_F2zPJi0MU&feature=em-uploademail

grigio chiaro = non classificato


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