Post Fissato In Alto

REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

giovedì 28 gennaio 2016

Davide Serra ….. e il mio amico Ugo


Davide Serra - In 1/2 ora del 24/01/2016
Cosa centra David Serrai con il mio amico immaginario Ugo ….. Vado a esplicitare.
Focalizziamoci su “Quello che non ci dice Serrai” che è più importante: …… Non parla dei 125.000 mila risparmiatori truffati che hanno perso tutto e sono disperati. Non parla della necessaria separazione tra banche di risparmio e banche d’affari. Non parla del conflitto di interesse di una  banca d’italia controllore di se stessa. Non parla delle tante vittime seminate dalle sue transazioni finanziarie  . …. Parla di un mondo che non comprende la maggioranza della popolazione vivente. Parla di se e dei suoi interessi personali. che coincidono con quelli dell establishment del governo nazionale e con quelli delle signorie mondiali. Smetta le vesti del buon samaritano, faccia un esame di coscienza, e frequenti qualche corso di filosofia umanistica, non può che renderlo più felide dentro.   

I toni pacati, la voce suadente unita a un atteggiamento rilassato da padre di famiglia, propongono il Serrai come un perfetto galantuomo,  allontanando dallo spettatore l’idea della speculazione. Ma se riflettiamo sui metodi di movimentazione finanziaria attuati tramite le sue imprese, ci accorgiamo che di sociale non vi è proprio nulla, anzi, le tecniche di acquisto e vendita sono di tipo meramente speculativo, solo scaltro opportunismo. Inoltre dalle sue parole, la nuova linea del suo gruppo è ancora più aggressiva ……. Io ho il capitale compro a prezzi stracciati sulle difficoltà altrui e rivendo con ottimi profitti.         

Comprare sofferenze finanziarie, crediti inesigibili è una delle attività dell’imprenditore finanziario Serrai. Che definisce la sua attività come “funzione sociale”.
La banca xyz decide di mettere sul mercato l’albergo pignorato al signor Tal dei Tali, (del quale non accenna alcunché)  per recuperare parte del proprio credito inesigibile, ma il momento economico non è dei migliori, c’è scarsa liquidità, (qualche cartello tra operatori finanziari) e molte delle sedute d’asta vanno deserte, nessun acquirente sembra disposto ad acquistare per l’importo richiesto  dalla banca.
Ecco comparire all’orizzonte come per incanto il buon samaritano con “funzione sociale” David Serrai, che sicuro di un pacchetto di garanzie coperto dallo stato, al riparo da brutte sorprese, acquista l’albergo a prezzo stracciato e con propria partner aziendale ripropone sul mercato il bene anche attraverso eventuale -se indispensabile al realizzo economico-  restyling del bene, guadagnando sulla transazione di acquisto e vendita. Classica manovra da modello capitalistico sviluppato con formula negativa neoliberista, che permette a chi ha capitale di sfruttare le difficoltà altrui per generare denaro dal denaro, costruendo patrimoni immensi con il minimo sforzo.    

Ma cosa c’è a monte delle transazioni del Serrai che fanno di lui un glaciale speculatore ?  
Non ci facciamo ingannare dal suo inefficace tentativo di circonvenzione di incapacità collettiva !!!

Per raccontarla più semplicemente: ……  Facciamo un prestito con interessi comprensivi di "legale aggiotaggio" al nostro carissimo amico di infanzia Ugo per l’importo di 10.000 euro, facendogli sottoscrivere la documentazione necessaria a garanzia. L’amico dopo tre mesi ci ha restituito 5.000 euro. Il quarto mese Ugo perde il lavoro e ci avverte che non riuscirà  nel breve termine a restituire la rimanenza del prestito e ci chiede di concedergli  un po di tempo in più per la restituzione dei 5.000 euro rimasti, in nome della sincera amicizia che ci lega a lui da anni. Noi prendiamo tempo, ci riflettiamo su, e siccome è un carissimo amico di infanzia, decidiamo di non accettare la sua richiesta, di non cercare soluzioni alternative di buon senso che possano permettere al caro amico Ugo di poter restituire quanto dovuto, anche se in realtà non avremmo bisogno urgente di quei soldi.
Il giorno seguente chiamiamo il nostro avvocato di fiducia e gli chiediamo di citare in giudizio l’amico Ugo immediatamente, per ottenere la rimanenza del credito comprensiva di interessi. L’organo di giudizio intima a Ugo di restituirci entro 30 giorni l’importo in rimanenza. Nelle note di intimazione dell’atto si legge “in ricordo della stretta amicizia che ci lega”.
L’amico in 30 giorni non riesce a restituire i 5.000 euro, allora scatta il pignoramento della sua automobile che vale 30.000 euro. L’auto viene svenduta a prezzo stracciato per 2.000 euro a David Serrai che svolgendo la sua  “funzione sociale” bonifica i 2.000 euro sul nostro conto corrente. Per un ammanco totale rispetto al prestito iniziale di 3.000 euro.

Il benefattore Serrai, si appropria di un bene altrui per una cifra ridicola rispetto al suo valore di mercato, rivenderà l’auto pochi mesi dopo a 12.000 euro ricavando, circa, tolte le spese sostenute, 8.000 euro, che in modo solidale verserà a se stesso, foraggiando la sua impresa con “funzione sociale”.    
Ma la storiella non finisce qui, perché poco tempo dopo il nostro amico Ugo, eredita per la morte di uno zio 700.000 euro e ci chiede di poter riscattare l’auto alla quale era tanto affezionato, non per il suo valore, ma proprio per una questione puramente affettiva, disposto a restituire i 5.000 euro più gli interessi maturati comprensivi di aggiotaggio.

Risultato: abbiamo perso un carissimo amico e anche 3.000 euro, mentre il benefattore Serrai ne ha intascati 8.000 grazie a quel modello capitalistico “solidale” che trasforma esseri umani in spregevoli speculatori, facendo perdere l’intima essenza dell’uomo. Buttando nel cesso etica e moralità.
Quelli come Serrai, consapevoli o inconsapevoli del danno prodotto, sono  le ruote dentate dell’ingranaggio della speculazione capitalistica. 
Come si contrastano quelli come Serrai, con la filosofia. Da quando la matematica, l'informatica e la tecnologia hanno preso il sopravvento sulla filosofia, sulla solidarietà viva, ….. la degenerazione sociale ha spiccato il volo in senso figurativo negativo ……  Dobbiamo ritornare ad ascoltare il pensiero filosofico dei passato e del presente. Solo la riflessione umanistica, laica e religiosa (del nuovo corso Bergoglio), può migliorare il cammino dell’uomo. La matematica, da cui l’informatica insieme alla tecnologia devono essere di sostegno alle attività umane, ma non devono prendere il sopravvento, non devono  sostituirsi alla solidarietà, ai sentimenti o al rapporto umano.   
Cito la solidarietà perchè la nuova frontiera della robotica, parla di mezzi meccanici eccessivamente umanizzati,  che si sostituiscono alle badanti, agli accompagnatori  o al personale di piano delle case di riposo, una aberrazione deviante dello sviluppo sociale dell’umanità, da rigettare al mittente senza necessità di alcuna riflessione.   


 http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-728b0fb3-dd0f-4e21-a802-85d29f640eb1.html


Nessun commento:

Posta un commento