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REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

sabato 14 novembre 2015

PARIGI 13/11/2015



Premetto un plauso sincero alla linea comunicativa di basso profilo scelta Da Beppe, Casaleggio  e tutto il Movimento in generale. Questi eventi non possono essere affrontati alla Salvini, alla Lepen o con i titoli come quello da galera di Libero «Bastardi Islamici» agendo d'istinto sull'onda di una centrifuga di emozioni, vanno ponderatamente analizzati, prima di proporre una propria linea di pensiero unita a proposte moderate di buon senso, considerando, la complicata situazione attuale che ci vede nostro malgrado attori protagonisti. Le proposte del Movimento , poi, sono conosciute, abbiamo sempre denunciato l’esistenza di un peccato originale, che si chiama colonialismo predatorio, sfociato, riferendosi agli accadimenti recenti, nell’invasione dell’Iraq, nella destabilizzazione del nord africa e della Siria. Impossibile dimenticare atrocità come quella di Falluja, esseri umani ridotti a ossa e vestiti, senza più carne a renderli identificabili, insieme ai tanti atroci episodi, figli di una guerra senza senso politico, troppi sono i giovani, i figli, madri e padri civili straziati in casa loro.  Questi aspetti uniti a una povertà e a un’emarginazione dilagante, hanno composto il tragico mosaico senza senso al quale assistiamo..Per non parlare delle  scelte unilaterali di alcune nazioni Europee, tra le quali anche la Francia. Recenti le dichiarazioni di Blair con le scuse per l’inutilità dell’azione peggiorativa sulla situazione mediorientale. Scuse tardive.    

Sono profondamente addolorato per la morte e le sofferenze dei “civili” di Francia coinvolti negli attacchi dei kamikaze jadisti che condanno senza alcuna riserva, sottolineo con forza che si tratta di civili. Come al solito i civili pagano l’irresponsabilità dei loro governi, pagano l’insaziabile avidità di ristretti gruppi di potere, pagano la bulimia dell’establishment  d’alto bordo, delle signorie e delle  corporazioni internazionali. La question e sempre una, sempre quella, la brama di potere insaziabile, la sfrenata voglia di arricchimento e di prevaricazione sul più debole.

-Dobbiamo ripudiare la guerra come recita la nostra costituzione.
-Riflettere attentamente prima che sia troppo tardi.
-Combattere contro i guerrafondai di professione, business-man delle guerre, ovunque si trovino.
-Smettere di vendere armi ai paesi che fomentano e sponsorizzano il terrorismo.
-Ripudiare l’ipocrisia delle ambigue relazioni internazionali
-Congelare i rapporti commerciali con le nazioni, vedi Arabia Saudta, Qatar, Turchia … ecc, che infiammano il medio oriente, costi quel che costi, differentemente ci aspetta il peggio.
-Violenza chiama violenza.
-Nessun esercito, per quanto ben armato, può vincere contro singole schegge impazzite, come chi, a vent’anni,  è disposto a rinunciare alla propria esistenza, perché svuotato della dignità di essere vivente. Hanno creato troppi aspiranti martiri e questo costerà caro.

L’immensa confusione prodotta in medio oriente con la guerra in Iraq, Libia e Siria, credo abbiano creato le condizioni ottimali per la conquista di territori rimasti senza punti di riferimento. Sunniti, Sciiti, Isis e forze d’opposizione, solo pretesti per l’appropriazione indebita di ex nazioni sovrane.       

Rapporti parlamentari francesi affermano che nel 2015 erano più di 1500 i giovani legati al network del terrore jadista e coinvolti nella guerra di Siria e Iraq, oggi addestrati e pronti a immolarsi per Allah in terra di Francia. Un potenziale cinico calcolo di morte, sui numeri dell’attacco di ieri 13/11/2015  porterebbe a oltre 23.000 il numero delle possibili vittime a seguito di attacchi kamikaze, considerando che otto terroristi hanno provocato 127 morti, bilancio destinato a salire per i feriti in grave sofferenza.    


Casa è accaduto nella sunnita Fallujah. Strage di Falluja prima parte
 
https://www.youtube.com/watch?v=JFQno0g2af0


David Mortenson - giornalista embedded parla di Falluja
 
https://www.youtube.com/watch?v=fEwl0nnHtEs

 
The children of Fallujah
 
https://www.youtube.com/watch?v=aFlfaHO-0aU

L'iiresponsabilità da galera di Libero



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