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REGIME DEMOCRATICO 2.0 condito con l'olio di ricino dell'ottimismo

QUANDO SI CALPESTA LA VOLONTA' POPOLARE DI 27.000.000 MILIONI DI ITALIANI, LA DEMOCRAZIA NON ESISTE PIU' ..... SI CHIAMA REGIME DEMOCRATICO, STATO DI POTERE O PEGGIO; DITTATURA.

http://www.beppegrillo.it/…/parlamento/pdf/5G5S_18.03.16.pdf

giovedì 2 luglio 2015

IL LIBERO CAPPIO UNITARIO


« Premessa obbligatoria per comprendere le anomale dinamiche economiche dell’unione:
Uno stato membro, non deve pagare interessi per gestire quello strumento economico che convenzionalmente chiamiamo moneta o denaro !!!
Questo è un punto fondamentale dal quale partire per ragionare correttamente sulla questione greca e più in generale europea.
Mi lascia perplesso che l'argomento non sia stato sollevato da nessuno, tutti lo conoscono, la maggior parte lo disapprova, ma non entra nel dibattito sulla questione greca …..quando invece poteva e doveva essere l’occasione per rilanciare l’abuso di potere perpetrato con la sudditanza economica del debito. »
   
Ci risiamo !!! lo schemino dei condizionamento popolare, della propaganda persuasiva,  sempre meno occulta, accende nuovamente i motori, e dopo la Scozia, riparte a tutto gas,  direzione Grecia ……. Dopo le “intense” contrattazioni UE >< Grecia, dopo la messa all’angolo della delegazione greca con proposte inaccettabili, quanto indecenti, di ulteriori ristrettezze economiche, Il nazional governo popolare greco, legittimamente eletto, chiama a referendum gli ellenici. …….. Sono loro che dovranno responsabilizzarsi e decidere, se rafforzare con un NO !!! il mandato governativo al proseguo delle trattative. …. Oppure, rassegnatamente optare per un SI  …..  cedendo, spinti dalle fortissime pressioni mediatiche ed economiche del sistema europeo di controllo delle nazioni, la propria già effimera sovranità popolare. … Certo è che la decisione non sarà facile per il popolo greco, stretto nella morsa delle banche chiuse, del razionamento del contante, della scarsa disponibilità di merci e farmaci, anche salvavita. Il potere mostra tutta la sua crudeltà e condiziona con ogni mezzo la volontà dei più deboli. Un’Europa odiosa, germano-centrica e sempre più schiava dei suoi sogni di avidità.

Questa l’idea del libero mercato del XXI secolo  ? ….. Un mercato dove entri e non puoi più uscire, un labirinto di specchi, una “libertà” senza ritorno. ….. Ma qual è -mi chiedo e dovremmo chiederci tutti- l’attività economica appartenente a un libero sistema di mercato, alla quale viene impedito forzosamente di far retro marcia e rifiutare condizioni sconvenienti per la salute dall’azienda ?  Questa imposizione demolisce il concetto stesso di libera impresa, tanto caro a sproloquiatori economici,  ma chiarisce bene però, l’incomprensibile bisticcio socio economico fatto di convenzioni a senso unico. Ancora una volta confermate le stranezze del modello capitalistico. Libero di sol verbo.   

Più volte abbiamo ascoltato la parola irreversibile, riferita alla amalgama di stati europei, L’euro è un processo irreversibile, hanno tuonato da Bruxelles e Fracoforte. Votate SI !!! .... Invocano i pezzi da novanta, non eletti delle istituzioni europee. Fiumi di anatemi e funeree  previsioni. ….. come avvertenze d’uso, per evocatori di diritti di sovranità.
L’Europa non è più, una scelta, ma una costrizione popolare …….Può una costrizione popolare, preparare il terreno per una serena convivenza tra stati ?
Solitamente, qualsiasi tipo di imposizione forzata, anche se a parvenza democratica, genera focolai non sopiti di contrapposizione, …… se forzi una convivenza, aspettati eventi anche imprevisti. ……Del resto, cosa potevamo aspettarci da quel modello che ha provveduto al proprio benessere con il metodo della colonizzazione, se non che perpetrasse se stesso. Sono questi i principi a cui la “democratica” unione si ispira ? L’inquietudine della paura, deve regnare sovrana ? Deve condizionare le scelte ? Deve distrarre l’attenzione ?  Perché questo è il filo logico lanciato da media e autorità Europee.

In Grecia è nata la DEMOCRAZIA, e i Greci consapevoli  di quest'eredità, coraggiosamente la rivendicano per l’intera unione. 


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